ARTE E BELEZZA NELLA POESIA DIALETTALE

Più volte, in questa rubrica, si è discusso di come tutto ciò che riguarda la tradizione si rinnova e si trasforma con il passare del tempo. Questo capita anche con la poesia in vernacolo.  Uno degli artefici di questo rinnovamento culturale, in terra foggiana, è Gianni Ruggiero, autore, tra l’altro, di due volumi di poesie: uno in vernacolo e l’altro in dialetto. La sua produzione segna il confine ideale tra il vecchio modo di poetare in vernacolo, che rivolge lo sguardo al passato, e la nuova poetica, capace di elevare il dialetto a lingua perché indaga i sentimenti, la società, il presente.

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FOGGIA, LA RICERCA E L’UNITA’ D’ITALIA

Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ci dà l’occasione per definire e differenziare i vari tipi di ricerche storiche ed etnografiche che si svolgono sul nostro territorio. Molte, per fortuna, sono le pubblicazioni che riguardano la Capitanata, ma il modo di condurre ricerche  segue sostanzialmente due filoni: la ricerca storica, che si avvale dello studio e dell’approfondimento di documenti ufficiali, e la ricerca etnografica, che indaga categorie di personaggi per avere un quadro completo della loro posizione sociale nella storia. Le fonti privilegiate dalla ricerca storica sono l’Archivio di Stato, i registri delle Comunità Parrocchiali e tutte le fonti bibliografiche disponibili sul territorio. Invece la ricerca etnografica predilige la ricerca sul campo e segue una struttura ipotetico-deduttiva che si presta a nuove e talvolta originali interpretazioni della storia.

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DALLA NINNA NANNA ALLA CONTA

Un libro di letteratura popolare per l’infanzia, dedicato alla ricerca di filastrocche, ninne nanne, conte e modi di dire, in una società come la nostra, che si affanna alla ricerca dell’ultimo ritrovato tecnologico, può sembrare anacronistico. Se si considera, inoltre, che la letteratura popolare a nostra disposizione si è fermata a considerare solamente i giochi popolari, le fiabe e, in qualche parte dell’Italia, le ninna nanne, ci rendiamo conto di come questo genere letterario è considerato la “Cenerentola” delle ricerche demologiche. Pertanto un libro dedicato ai temi delle filastrocche, tiritere, conte e modi di dire rende giustizia a quel patrimonio di cultura immateriale che si sta inesorabilmente perdendo insieme alle voci inascoltate dei nostri anziani.

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