Bohemian Rhapsody - Storia di un Capolavoro
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- Published on Friday, 17 February 2012 17:31
Fu scritta dal cantante Freddie Mercury per il quarto album studio del gruppo, A Night at the Opera del 1975. È celebre per la sua particolare struttura musicale: infatti, a differenza del classico brano dei Queen, qui non è presente alcun ritornello, ma si hanno diverse parti principali - un'introduzione cantata a cappella, un segmento in stile ballata che termina con un assolo di chitarra, un passaggio d'opera, e una sezione di hard rock.
La struttura di questa canzone può considerarsi la maturità di una sperimentazione già cominciata da Mercury con le canzoni My Fairy King, Liar e The March of the Black Queen. La canzone infatti presenta sei parti, caratterizzate da generi completamente diversi tra loro, miscelate con grande maestria.
Le sei parti sono: introduzione a cappella, ballata, assolo di chitarra, Opera, Hard Rock e di nuovo una struttura a ballata finale.
Introduzione (0:00-0:48)
La canzone comincia con una composizione di quattro armonie, e parte un'introduzione a cappella in Si bemolle maggiore, grazie ad una registrazione multitraccia della sola voce di Mercury. Il testo della canzone si domanda se la vita è reale ("real") o solo fantasia ("just fantasy"), prima di concludere dicendo che non vi può essere fuga dalla realtà ("escape from reality").
Dopo 15 secondi comincia il pianoforte, e la voce di Mercury si alterna con altre parti vocali. Il narratore si presenta come un povero ragazzo ("just a poor boy"), ma dichiara di non aver bisogno di comprensione ("I need no sympathy"), perché è uno a cui va bene tutto ("easy come, easy go").
La fine di questa sezione è caratterizzata da bassi e dall'ingresso di un vamp, cioè da una ripetizione di suoni o parti vocali.
Ballata e assolo di chitarra (0:48-3:04)
Il pianoforte continua le ripetizioni citate sopra, entra in scena il basso di Deacon e la voce di Mercury diventa appassionata. Il narratore spiega alla madre che ha appena ucciso un uomo ("just killed a man"), dopo avergli puntato una pistola alla testa ("put a gun against his head") e in questo modo ha buttato via la propria vita. La batteria di Taylor entra (1:19), col ritmo 1-1-2 di We Will Rock You in forma di ballata, e il narratore fa la seconda delle sue invocazioni alla madre, spiegandole che non aveva intenzione di farla piangere ("didn't mean to make you cry"), e la sollecita ad andare avanti come se nulla fosse davvero importante ("carry on, carry on, as if nothing really matter").
Nella seconda strofa, il narratore si sente stanco e abbattuto, e qui entra la Red Special di Brian May a mimare la gamma alta del pianoforte (1:50), e a mandare brividi lungo la schiena ("send shivers down my spine", riferita a quella del narratore cioè a Freddie), grattando le corde della chitarra al di là del ponte. Il narratore dà quindi addio al mondo, dicendo che vuole affrontare la verità ("face the truth"). Ammette di non voler morire ("don't wanna die"), ed impreca dicendo che certe volte vorrebbe non essere nato affatto ("I sometimes wish I'd never been born at all"). Infine, una nuova discesa cromatica porta ad una nuova modulazione di tonalità.
Opera (3:04-4:08)
Questa è sicuramente la parte più speciale della canzone: infatti le voci dei membri della band si alternano continuamente creando un ottimo effetto unito al suono del pianoforte, del basso e della batteria. Il suono è appena accentuato dalle note di un pianoforte. Dopo la morte del narratore, entità sovrannaturali (riconducibili ad angeli e demoni) lo vedono avvicinarsi al loro cospetto ("I see a little silhouette of a man"), e discutono sul modo migliore di accoglierlo ("Scaramouche, scaramouche, will you do the fandango? Thunderbolts and lighting, very very frightening me!"). Il narratore si presenta ("I'm just a poor boy, and nobody loves me"), e mentre chiede cosa gli succederà ("Will you let me go?"), i due gruppi dibattono sul suo destino ("Bismillah! No! We will not let you go!", dichiara il coro dei demoni; "Let him go", suggerisce invece quello degli angeli). La parte successiva è, da un punto di vista testuale, più complessa, perché al narratore viene concessa la possibilità di tornare nel mondo terreno, ma prima lo fanno diventare un demone, annunciandogli che è riservato per lui un posto accanto a Belzebù ("Mamma mia, let me go! Beelzebub has a devil put aside for me", cantata dal coro demoniaco: il fatto che il coro si riferisca a "me", lascia intendere che il narratore sia diventato un tutt'uno con loro).
Hard rock (4:08-4:52)
Poco dopo un breve preludio alla batteria col classico rullo di tamburi inizia la parte hard rock vera e propria, la quale si apre con un giro in Mi bemolle suonato da May, successivamente al quale entra la voce di Mercury, sbottando "Credi di potermi lapidare e sputarmi nell'occhio?" ("So you think you can stone me and spit in my eye?") e ancora "Credi di potermi prima amare e poi lasciarmi a morire?" ("So you think you can love me and leave me to die?") , e quindi invita il suo interlocutore ad andarsene ("Just gotta get out"). Dopodiché si passa ad una parte strumentale nelle quali May esegue diverse scale maggiori.
Al (4:55) si ha quasi una chiusura del brano con Mercury al pianoforte, ma ecco che di nuovo parte un assolo alla chitarra, che porterà alla vera e propria conclusione con la celeberrima frase "Nothing really matters".
Il video musicale si chiude con i volti dei membri della band che si ritirano dalla scena e Mercury che, quasi ad esorcizzare i sentimenti espressi all'intero brano, prende atto che il destino ignoto ci trascina senza una plausibile destinazione, "in ogni direzione in cui il vento soffi" ("Any way the wind blows").
Premi e riconoscimenti
Nel 1977, due anni dopo essere stata pubblicata, è stata nominata "il miglior singolo degli ultimi 25 anni".
Nel 2000 in un sondaggio di Channel 4 "The Best 100 Number 1s" è arrivata seconda dopo Imagine di John Lennon.
Nel 2000, Bohemian Rhapsody è stata eletta nel Regno Unito canzone del secolo.
Nel 2002 da un sondaggio del Guinness World Records la canzone è stata votata la più bella di sempre.
Nel 2004 la canzone è entrata nella Grammy Hall of Fame.
Nel programma di MTV "the greatest 100 songs of all times" la canzone è stata proclamata la più bella nella storia della musica.
La canzone è l'unica nella storia ad aver raggiunto per due volte il #1 nella classifica inglese di vendite prima nel 1975 e poi nel 1992, dopo la morte di
Mercury, anche grazie alla celebre scena del film "Fusi di testa" (1992).
Bohemian Rhapsody è anche il 3º singolo più venduto della storia in Inghilterra ed il 2º più trasmesso dalle radio inglesi.
Nel 2007 la canzone è stata proclamata la più bella nella storia del rock insieme a Stairway to Heaven dei Led Zeppelin.
Nel 2008 in un sondaggio del sito votenumber1.com la canzone è stata votata la più bella di sempre da milioni di persone da più di 40 paesi.
tratto da wikipedia
