Voce calda, poesia e armonie sorprendenti, sono solo una parte di ciò che rende la sua musica così irresistibile. Il suo è stato davvero un lungo viaggio, non solo musicale, attraverso l'Oceano Atlantico. Nata a Roma, Chiara è incoraggiata a suonare il piano dalla nonna. Scherzando racconta che lo scordatissimo piano verticale della nonna è stato una grande scuola per l’affinamento del suo orecchio musicale. Per un po' ha anche provato con la chitarra acustica, che ha ripreso a suonare più in là, ma la prima esperienza con questo strumento termina in modo a dir poco comico, andando a prendere un gelato. "L'auto era piccola, con due soli posti: nel sedermi ho rotto il manico della chitarra. Mia madre ha allora sentenziato: scordatene una nuova, adesso canti!”. Chiara canta anche in cori classici, ma è alla ricerca di qualcosa che le consenta di esprimersi con maggiore libertà.
È un‘amica a suggerirle di studiare jazz, una musica della quale sa poco o nulla. Si iscrive allora ad una piccola scuola di musica romana, la Saint Louis, che frequenta parallelamente al Liceo. É qui che inizia il suo reale percorso artistico.
Il progetto t.A.T.u. è nato dalla mente di un ex-psicologo ed operatore di marketing russo, Ivan Šapovalov divenuto produttore discografico e loro manager ed arrestato dopo la produzione del brano Dangerous and Moving. Il Nome è composto da un acronimo t.A.T.u. in russo: Тату (tradotto: "Questa Quella", inteso come "questa ragazza quella ragazza"), a volte anche scritto tatu, composto dalle cantanti Lena Katina e Julija Volkova, che ha ottenuto una rilevante notorietà internazionale.
Read more...Fu scritta dal cantante Freddie Mercury per il quarto album studio del gruppo, A Night at the Opera del 1975. È celebre per la sua particolare struttura musicale: infatti, a differenza del classico brano dei Queen, qui non è presente alcun ritornello, ma si hanno diverse parti principali - un'introduzione cantata a cappella, un segmento in stile ballata che termina con un assolo di chitarra, un passaggio d'opera, e una sezione di hard rock.
Il corpo umano è una macchina perfetta e al tempo stesso complessa: in ogni istante, milioni di cellule comunicano tra di loro, si scambiano informazioni, e tutte le attività si coordinano armonicamente le une con le altre. Anche mentre stiamo leggendo, o ammirando un paesaggio, il nostro cuore batte, il sangue scorre lungo le vene, l'intestino assorbe i nutrienti, i polmoni assorbono l'ossigeno ed eliminano l'anidride carbonica, i muscoli lavorano per sfogliare le pagine del libro e il cervello si attiva, nella lettura, o nell'osservazione, ed elabora i contenuti.
L'arrivo delle prime ondate di freddo, che spesso ci colgono all'improvviso prima del tempo, è notoriamente accompagnato dall'insorgenza delle classiche infezioni delle vie respiratorie.
Le malattie da raffreddamento sono, quindi, già in agguato: raffreddore, mal di gola, laringotracheiti, bronchiti e la consueta influenza che, tra queste forme, è forse l'unica a mantenere un'apparente stagionalità epidemica.
Sintomatologia - E' caratterizzata da un senso di malessere indefinito, localizzato all'epigastrio e alla faringe. Sovente sono presenti contrazioni involontarie dei muscoli della parete gastrica, della faringe e dell'esofago e una salivazione estremamente abbondante.
Cause - Sono molteplici: dispepsia, gastrite cronica, duodenite, problemi intestinali di varia entità, epatite, cirrosi, calcolosi della cistifellea, patologie pancreatiche, gravidanza, ipoglicemia, estremo affaticamento. La nausea, inoltre, può presentarsi quando c'è un problema di equilibrio causato da alcune patologie, come la labirintite, o dovuto a viaggi in auto, barca, autobus o aeroplano. Infatti, in tali casi, le immagini che passano davanti a noi, che siamo in movimento, non sempre corrispondono a quelle recepite dal meccanismo regolatore dell'equilibrio sito all'interno dell'orecchio.
La Celiachia è un'intolleranza permanente alla gliadina, un componente del glutine che è l'insieme di proteine contenute nel frumento, nell'orzo, nella segale, nell'avena, nel farro e nel kamut. Pertanto tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali, o contenenti glutine, in seguito a contaminazione, devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia. La malattia è caratterizzata da un certo grado di familiarità, infatti se un individuo ce l'ha, normalmente si manifesta anche nel 10% dei parenti prossimi. Tra le cause della malattia celiaca rientrano, quindi, sia fattori ambientali, dovuti la presenza del glutine negli alimenti, sia fattori genetici, dovuti alla familiarità.
La voce diventa roca o velata, tende ad abbassarsi e, a volte, va via completamente. Lo stimolo a raschiare la gola è costante.
Si tratta della laringite, ossia di un'infiammazione della laringe, che è quella parte dell'apparato respiratorio che ospita le corde vocali ed è preposta all'emissione dei suoni e della voce.
La cura delle mani risulta particolarmente importante. Infatti, a causa della loro continua esposizione a fenomeni atmosferici (come radiazioni solari, sbalzi di temperatura) e a composti chimici (ad es. detersivi e solventi professionali) sono suscettibili a fenomeni di invecchiamento precoce.
Di tutte le parti del corpo le mani sono le più attive, eppure raramente ci si lamenta di avere le mani stanche. Questo perché hanno una particolare conformazione muscolare, composta da più di 50 muscoli, in grado di assicurare contemporaneamente forza e precisione.
Rappresentano, poi, il centro del tatto, infatti, con esse percepiamo la temperatura delle superfici, analizziamo la tramatura dei tessuti, valutiamo la consistenza delle creme. Tutto ciò è reso possibile dalla presenza di numerosi recettori, migliaia per centimetro quadrato, che conferiscono alle mani un'elevata sensibilità nei confronti degli stimoli meccanici, termici e anche dolorifici.
Un libro di letteratura popolare per l’infanzia, dedicato alla ricerca di filastrocche, ninne nanne, conte e modi di dire, in una società come la nostra, che si affanna alla ricerca dell’ultimo ritrovato tecnologico, può sembrare anacronistico. Se si considera, inoltre, che la letteratura popolare a nostra disposizione si è fermata a considerare solamente i giochi popolari, le fiabe e, in qualche parte dell’Italia, le ninna nanne, ci rendiamo conto di come questo genere letterario è considerato la “Cenerentola” delle ricerche demologiche. Pertanto un libro dedicato ai temi delle filastrocche, tiritere, conte e modi di dire rende giustizia a quel patrimonio di cultura immateriale che si sta inesorabilmente perdendo insieme alle voci inascoltate dei nostri anziani.
Più volte, in questa rubrica, si è discusso di come tutto ciò che riguarda la tradizione si rinnova e si trasforma con il passare del tempo. Questo capita anche con la poesia in vernacolo. Uno degli artefici di questo rinnovamento culturale, in terra foggiana, è Gianni Ruggiero, autore, tra l’altro, di due volumi di poesie: uno in vernacolo e l’altro in dialetto. La sua produzione segna il confine ideale tra il vecchio modo di poetare in vernacolo, che rivolge lo sguardo al passato, e la nuova poetica, capace di elevare il dialetto a lingua perché indaga i sentimenti, la società, il presente.
Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ci dà l’occasione per definire e differenziare i vari tipi di ricerche storiche ed etnografiche che si svolgono sul nostro territorio. Molte, per fortuna, sono le pubblicazioni che riguardano la Capitanata, ma il modo di condurre ricerche segue sostanzialmente due filoni: la ricerca storica, che si avvale dello studio e dell’approfondimento di documenti ufficiali, e la ricerca etnografica, che indaga categorie di personaggi per avere un quadro completo della loro posizione sociale nella storia. Le fonti privilegiate dalla ricerca storica sono l’Archivio di Stato, i registri delle Comunità Parrocchiali e tutte le fonti bibliografiche disponibili sul territorio. Invece la ricerca etnografica predilige la ricerca sul campo e segue una struttura ipotetico-deduttiva che si presta a nuove e talvolta originali interpretazioni della storia.