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RITI ED USANZE DEL MATRIMONIO
S
emplice o solenne, davanti al sindaco o al prete, la cerimonia impone rituali che sanciscono e rendono pubblico il passaggio della coppia da uno stato a un altro.
Ma, indipendentemente dalle scelte degli sposi sul tipo di cerimonia, alcune regole vanno rigorosamente rispettate.
I testimoni ad esempio sono figure fondamentali nell’ambito delle nozze. A loro spetta infatti il compito di garantire la legalità del matrimonio. Data la loro importanza, in genere ai testimoni spetta, oltre all’onore di sancire l’ufficialità del matrimonio, anche l’onere di offrire un regalo particolarmente sostanzioso. È quindi buona norma accertarsi prima che questo ruolo sia effettivamente gradito.
Il giorno delle nozze la sposa dovrebbe indossare: qualcosa di vecchio (ad es. un gioiello della nonna), per portare avanti la tradizione della famiglia; qualcosa di nuovo (ad es. il vestito da sposa), che simboleggia il futuro del matrimonio; qualcosa di prestato da una persona felice (ad es. il braccialetto di un’amica). In questo modo la felicità dovrebbe trasferirsi alla sposa.
Qualcosa di blu come simbolo della purezza della Vergine Maria (di norma una giarrettiera).
Alla fine della cerimonia lo sposo darà la destra alla sposa e dietro di loro si formerà il cosiddetto corteo: la madre dello sposo alla destra del padre della sposa, la madre della sposa al braccio del padre dello sposo, seguiti da un’allegra scia di fratelli, zii, cognati e amici in festa.
Infine c’è il rito del rapimento della sposa, un’antica usanza, che nasce nel medioevo, quando degli uomini non sposati rapivano la sposa e la tenevano nascosta alla famiglia.
Oggi il rapimento della sposa è solo un gioco, grazie al quale gli invitati hanno l’occasione di conoscersi un po’ meglio.
Spesso la sposa viene nascosta nella birreria normalmente frequentata dallo sposo, dove quest’ultimo deve offrire da bere agli amici che lo hanno accompagnato alla ricerca della sposa.
Per una guida consapevole ed organizzata del matrimonio potete consultare il sito www.matrimoniosi.com
SEZIONE SALUTE
LA CELIACHIA
La Celiachia è un'intolleranza permanente alla gliadina, un componente del glutine che è l'insieme di proteine contenute nel frumento, nell'orzo, nella segale, nell'avena, nel farro e nel kamut. Pertanto tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali, o contenenti glutine, in seguito a contaminazione, devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia. La malattia è caratterizzata da un certo grado di familiarità, infatti se un individuo ce l'ha, normalmente si manifesta anche nel 10% dei parenti prossimi. Tra le cause della malattia celiaca rientrano, quindi, sia fattori ambientali, dovuti la presenza del glutine negli alimenti, sia fattori genetici, dovuti alla familiarità.
LA NAUSEA È UNA SENSAZIONE, UN DISTURBO MOLTO COMUNE.
Sintomatologia - E' caratterizzata da un senso di malessere indefinito, localizzato all'epigastrio e alla faringe. Sovente sono presenti contrazioni involontarie dei muscoli della parete gastrica, della faringe e dell'esofago e una salivazione estremamente abbondante.
Cause - Sono molteplici: dispepsia, gastrite cronica, duodenite, problemi intestinali di varia entità, epatite, cirrosi, calcolosi della cistifellea, patologie pancreatiche, gravidanza, ipoglicemia, estremo affaticamento. La nausea, inoltre, può presentarsi quando c'è un problema di equilibrio causato da alcune patologie, come la labirintite, o dovuto a viaggi in auto, barca, autobus o aeroplano. Infatti, in tali casi, le immagini che passano davanti a noi, che siamo in movimento, non sempre corrispondono a quelle recepite dal meccanismo regolatore dell'equilibrio sito all'interno dell'orecchio.
PARLIAMO DI LARINGITE
La voce diventa roca o velata, tende ad abbassarsi e, a volte, va via completamente. Lo stimolo a raschiare la gola è costante.
Si tratta della laringite, ossia di un'infiammazione della laringe, che è quella parte dell'apparato respiratorio che ospita le corde vocali ed è preposta all'emissione dei suoni e della voce.